Curricolo d'Istituto - Scuola Maria De Mattias Cisterna di Latina

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A.S. 2017/2018


INDICE


Cap 1 - Presentazione dell'Istituto
1.1 La storia della nostra scuola
1.2 La sfida della nostra scuola: essere una comunità educante

Cap. 2 - Il percorso dell'alunno nella nostra scuola
2.1 La scuola primaria
2.2 Competenze trasversali di cittadinanza
2.3 Competenze disciplinari alla fine del primo ciclo d'istruzione

Cap. 3 - Analisi iniziale del contesto
3.1 Analisi del contesto socio-ambientale ed economico del territorio
3.2 Analisi della situazione iniziale e dei bisogni
3.3 Risorse interne

Cap. 4 - Principi generali e impostazione dei servizi
4.1 Attività curricolari
4.2 Didattica curricolare: contratto formativo, strategie e modalità d'insegnamento
4.3 La valutazione dell'apprendimento e del comportamento
4.4 Comunicazione


Cap 1 -PRESENTAZIONE DELL'ISTITUTO

1.1 LA STORIA DELLA NOSTRA SCUOLA
L'Istituto "Maria De Mattias" è una comunità educativa scolastica esistente nel territorio di Cisterna ormai da molto tempo. Le Suore che svolgono apostolato diretto appartengono alla Congregazione del Preziosissimo Sangue, oggi Adoratrici del Sangue di Cristo, fondata da Maria De Mattias il 4 marzo 1834 in Acuto (FR).
Le prime Adoratrici giunsero a Cisterna il 28 gennaio 1857 con lo scopo di "svolgere la missione di insegnanti, educatrici, soprattutto di apostole" ed aprirono la prima scuola il 12 febbraio dello stesso anno.
In fedeltà alla finalità di fondazione di Santa Maria De Mattias, che ha precorso i tempi, le sue Figlie sono liete di poter continuare ad operare nella scuola coscienti di contribuire alla formazione di persone libere, mature e responsabili, secondo i valori permanenti del Vangelo.
Nonostante la crisi attuale delle scuole tenute da religiosi, la scuola "Maria De Mattias" di Cisterna si afferma ogni giorno di più. Da diversi anni ormai si avvale della collaborazione dei Laici  che condividono il Carisma delle ASC.
Oggi questo Istituto comprende: una Scuola dell'infanzia e una Scuola primaria che con il riconoscimento di parità, entrano a far parte del sistema pubblico d'istruzione; tutti e due gli ordini di Scuola si collocano nella missione evangelizzatrice della Chiesa e propongono un progetto educativo che, ispirandosi ai principi dello spirito di Maria De Mattias, ha come obiettivo la promozione integrale del bambino.
Questo servizio non è offerto solo agli uomini e alle famiglie che hanno fatto una chiara scelta di fede, ma è aperto anche a quanti si dichiarano sensibili ai valori umani contenuti nel messaggio evangelico.
Alla luce di tutto questo la Scuola, in quanto concorre alla formazione e allo sviluppo dell'alunno, non può prescindere da quella che è la realtà in cui il bambino stesso si muove come persona in tutte le sue componenti: valori affettivi e patrimonio culturale.
Pertanto gli obiettivi educativi, che seguiranno itinerari personalizzati, guideranno gli alunni con criteri di gradualità e si svilupperanno nell'ambito socio-relazionale ed in quello più propriamente culturale.

1.2 LA SFIDA DELLA NOSTRA SCUOLA: ESSERE UNA COMUNITA' EDUCANTE
La Scuola cattolica è anche un luogo privilegiato per l'esistenza di una comunità che sia elemento propulsore e responsabile di tutta l'esperienza educativa. Essa è un fine da raggiungere con il concorso di tutte le sue componenti: comunità religiosa, docenti, genitori, alunni ed ex-alunni.
La comunità religiosa testimonierà la consacrazione con il suo stile di vita, con la preghiera, con la sua apertura agli altri e con il suo spirito di accoglienza. Anche se nel corso degli anni il numero delle religiose impegnate direttamente nella Scuola è andato progressivamente diminuendo, tuttavia la loro presenza e la loro collaborazione con l'Istituto a vari livelli permette un proficuo rapporto con docenti, genitori ed alunni. I docenti, "testimoni" ed educatori insieme, non prescinderanno dalla funzione culturale che viene loro attribuita, operando una sintesi tra cultura, valori e vita, attraverso una rigorosa formazione morale ed una puntuale formazione culturale. I genitori, come nella famiglia, rimangono i primi responsabili dell'educazione dei figli, rifiutando ogni tentazione di delega. Pertanto la famiglia collaborerà con le varie componenti al fine di realizzare un intervento educativo senza fratture o contraddizioni. Gli alunni sono i protagonisti primari del cammino educativo e culturale. Si richiederà loro che siano seriamente e sinceramente disponibili verso le proposte della Scuola; che riconoscano l'importanza della ricerca, del lavoro e dello studio come mezzi di crescita, di realizzazione, di liberazione personale e di servizio sociale; che sappiano interiorizzare i valori della vita, quali il bene, il bello, il vero.
La Scuola inoltre si basa sui seguenti principi:
  Uguaglianza: nessuna discriminazione del servizio scolastico viene compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche.
  Imparzialità e regolarità: gli operatori scolastici agiscono secondo i criteri di obiettività ed equità; la Scuola garantisce la regolarità e continuità del servizio e delle attività educative.
  Accoglienza ed integrazione: la Scuola attiva progetti ed azioni rivolti a genitori ed alunni, con particolare riguardo all'ingresso nelle classi iniziali ed alle situazioni di rilevante necessità per favorire la conoscenza dell'ambiente scolastico e la socializzazione tra le varie componenti.
  Partecipazione, efficienza e trasparenza: la Scuola garantisce la massima semplificazione delle procedure ed un'informazione completa e trasparente. L'orario di servizio sarà formato su criteri di efficacia, flessibilità nell'organizzazione dei servizi amministrativi e dell'attività didattica. La Scuola garantisce ed organizza le modalità di aggiornamento del personale.
  Continuità ed orientamento: la Scuola individua ed elabora strumenti per garantire la continuità educativa tra i due ordini e gradi di istruzione, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità degli alunni.
  Sicurezza: la Scuola si impegna affinché l'ambiente scolastico sia pulito, accogliente e sicuro.


Cap. 2 -IL PERCORSO DELL'ALUNNO NELLA NOSTRA SCUOLA


2.1 LA SCUOLA PRIMARIA
Come recitano le Indicazioni per il curricolo (Roma, settembre 2007): "Il primo ciclo d'istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, già elementare e media. Esso ricopre un arco di tempo fondamentale per l'apprendimento e per la costruzione dell'identità degli alunni, nel quale si pongono le basi e si sviluppano le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l'intero arco della vita. La finalità del primo ciclo è la promozione del pieno sviluppo della persona. Il compito specifico del primo ciclo è quello di promuovere l'alfabetizzazione di base attraverso l'acquisizione dei linguaggi simbolici . Si tratta di una alfabetizzazione culturale e sociale, che include quella strumentale e la potenzia con un ampliamento e un approfondimento della prospettiva attraverso i linguaggi delle varie discipline. La scuola secondaria di primo grado rappresenta la fase in cui si realizza l'accesso alle discipline come punti di vista sulla realtà e come modalità di interpretazione, simbolizzazione e rappresentazione del mondo."
La nostra scuola risponde al principio democratico di elevare il livello di educazione e di istruzione di ciascun cittadino, di potenziare la capacità di partecipare ai valori della cultura e della convivenza civile e di contribuire al loro sviluppo in conformità a quanto è espresso nel Profilo Educativo Culturale e Professionale dello studente. Ha altresì un ruolo fondamentale nel promuovere nell'alunno un'identità cattolica fondata su una coscienza civile retta e aperta alle varie forme di partecipazione democratica.
Essa quindi è:
  Scuola di formazione civile e sociale dell'uomo e del cittadino: la nostra Scuola costituisce una delle formazioni sociali basilari per lo sviluppo della personalità del bambino in tutte le sue componenti  (identità, conoscenza di sé, relazione con gli altri, orientamento ). Essa favorisce il passaggio dalle abilità e conoscenze personali alle competenze, mediante l'interiorizzazione di strumenti culturali; inoltre, come "comunità educante", promuove i diritti e i doveri umani universali e permette lo sviluppo armonico della persona, l'acquisizione del discernimento e del giudizio, la consapevolezza del rispetto reciproco nei rapporti interpersonali, lo spirito di accoglienza, la collaborazione e l'integrazione degli alunni, sulla base delle regole della convivenza civile, per contribuire alla realizzazione di una società migliore. La nostra scuola, come scuola primaria, svolge quindi un compito di educazione integrale della personalità.
  Scuola di promozione della prima alfabetizzazione: la nostra Scuola promuove la prima alfabetizzazione, cioè l'acquisizione di tutti i tipi di linguaggio e un primo livello di padronanza delle conoscenze e delle abilità. Persegue il raggiungimento di una preparazione culturale di base in continuità con la Scuola dell'Infanzia, la famiglia e la Scuola Secondaria di Primo grado. Tutto questo avviene nel rispetto del patrimonio delle conoscenze personali, intuitive ed esperienziali presenti all'ingresso nella scuola primaria, attraverso una formazione che favorisca il passaggio dei saperi dalle categorie degli apprendimenti non formali a quelle critiche degli apprendimenti formali. Come scuola cattolica, deve essere una comunità aperta a tutti, con particolare attenzione verso gli ultimi.
Per questo i docenti cercheranno di rimuovere gli effetti negativi dei condizionamenti sociali, di superare le situazioni di svantaggio culturale e di favorire il massimo sviluppo di ciascuno, operando una sintesi tra cultura, valori e vita. Verrà stilato il contratto formativo in cui verranno proposti percorsi formativi personalizzati a garanzia del diritto all'apprendimento. La valutazione dei docenti prenderà in considerazione le dinamiche psicologiche individuali, i tempi di apprendimento di ciascuno, il contesto di provenienza e l'iniziale bagaglio culturale.

2.2 COMPETENZE TRASVERSALI DI  CITTADINANZA
Essendo la nostra scuola intesa come una comunità educante, all'interno della quale gli alunni hanno l'opportunità di crescere sul piano umano e culturale, appare molto importante promuovere in classe la condivisione delle regole, la partecipazione alle scelte e alle decisioni, il saper discutere, il sapersi valutare, il sapersi confrontare con le opinioni altrui e il sapersi aprire al dialogo.
Pertanto l'educazione alla cittadinanza viene promossa attraverso esperienze significative che favoriscano il pieno sviluppo della persona nella costruzione del sé, di corrette e significative relazioni con gli altri e di una positiva interazione con la realtà naturale e sociale attraverso la maturazione delle seguenti

A) Competenze trasversali formative
  - Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti e le regole.
  - Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, rispettando i diversi punti di vista, contribuendo alla realizzazione delle attività collettive.
 - Imparare ad imparare: organizzare il proprio apprendimento,anche in funzione dei tempi disponibili.

B) Competenze trasversali cognitive
* Comprendere e comunicare: comprendere messaggi di genere diverso, trasmessi utilizzando linguaggi diversi; rappresentare eventi, fenomeni, atteggiamenti, stati d'animo, emozioni, ecc. utilizzando linguaggi diversi.
* Individuare collegamenti e relazioni : individuare collegamenti e relazioni tra fenomeni individuando analogie e differenze.
  - Acquisire ed interpretare un'informazione: acquisire l'informazione ricevuta nei diversi ambiti.
 - Progettare e risolvere problemi : elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro.


2.3 COMPETENZE DISCIPLINARI ALLA FINE DEL PRIMO CICLO D'ISTRUZIONE
Le discipline vengono raggruppate in aree per indicare la possibile interazione e collaborazione fra le discipline stesse (sia di una stessa area che di aree diverse).


AREA LINGUISTICO - ARTISTICO ESPRESSIVA

L'apprendimento delle lingue e dei linguaggi non verbali si realizza con il concorso di più discipline:
Competenze di Italiano
1. Interagire e comunicare verbalmente in vari contesti
2. Leggere, analizzare e comprendere testi di vario tipo
3. Produrre testi in relazione a diversi scopi comunicativi
4. Riflettere sulla lingua e sulle sue regole di funzionamento

Competenze in Inglese
1. Comprendere globalmente semplici informazioni dall'ascolto e dalla lettura di semplici e brevi testi 2. Comunicare in modo comprensibile oralmente e per iscritto con espressioni e frasi memorizzate semplici informazioni di routine

Competenze in Musica
1. Decodificare ed utilizzare elementi delle notazioni tradizionali ed eseguire brani strumentali e/o vocali da solo e in gruppo
2. Gestire diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali

Competenze in Arte e immagine
1. Rielaborare, creare immagini e/o oggetti utilizzando le tecniche proprie del linguaggio visivo e iconico

Competenze in Corpo movimento e sport
1. Acquisire la consapevolezza di sé, del proprio corpo e la padronanza degli schemi motori di base
2. Utilizzare conoscenze e abilità nella partecipazione ai giochi di movimento, ai giochi tradizionali, ai grandi giochi di squadra per migliorare le proprie capacità motorie
3. Riconoscere e rispettare le regole dei giochi singoli e di squadra, comprendere il valore della lealtà sportiva e dell'assunzione di comportamenti rispettosi della sicurezza propria ed altrui


AREA STORICO - GEOGRAFICA


L'area storico- geografica è composta dalle scienze che si occupano  dello studio delle società umane, nello spazio e nel tempo: la storia e la geografia strettamente collegate tra loro e in continuità tra primaria e secondaria.

Competenze in Storia
1. Collocare in successione, calcolare e confrontare la durata, utilizzare il nome tradizionale delle epoche storiche e contestualizzare fatti e fenomeni
2. Esporre in modo ordinato fatti e fenomeni storici

Competenze in Geografia
1. Leggere e riconoscere gli elementi dell'ambiente fisico e antropico usando gli strumenti specifici
2. Riconoscere le modificazioni apportate nel tempo dall'uomo sul territorio
3. Riconoscere ambienti diversi e territori appartenenti alla realtà locale
4. Rispettare l'ambiente e agire in modo responsabile


AREA MATEMATICO - SCIENTIFICO - TECNOLOGICA

Nella formazione di base, l'area matematico- scientifico- tecnologica comprende argomenti di matematica, di scienze dell'uomo e della natura, di tecnologia sia tradizionale sia informatica. Si tratta di discipline che studiano e propongono modi di pensare, artefatti, esperienze, linguaggi, modi di agire che oggi incidono profondamente su tutte le dimensioni della vita quotidiana.

Competenze in Matematica
1. Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico, anche con riferimento a situazioni reali
2. Rappresentare, confrontare ed analizzare figure geometriche anche a partire da situazioni reali 3. Riconoscere e risolvere problemi di vario genere, individuando le strategie appropriate

Competenze in Scienze naturali e sperimentali
1. Osservare e descrivere fenomeni appartenenti alla realtà naturale e agli aspetti della vita quotidiana
2. Utilizzare le proprie conoscenze per assumere comportamenti responsabili in relazione al proprio stile di vita.

Competenze in Tecnologia
1. Individuare e rilevare le caratteristiche di semplici manufatti e strumenti spiegando il loro funzionamento
2. Utilizzare semplici tecnologie e conoscere in particolare alcuni aspetti essenziali delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione

I docenti hanno elaborato la programmazione annuale per la propria classe contenente oltre le competenze sopra citate anche le abilità e le conoscenze che ciascuna disciplina vuole promuovere al termine di ciascun anno scolastico.
Questo documento contiene anche i criteri di valutazione con i relativi descrittori di voto e le strategie disciplinari che i docenti della scuola attuano per il raggiungimento del successo formativo e per una descrizione generale delle strategie disciplinari, delle varie modalità d'insegnamento e dei criteri di valutazione.


Cap. 3 -ANALISI INIZIALE DEL CONTESTO


3.1 ANALISI DEL CONTESTO SOCIO-AMBIENTALE ED ECONOMICO DEL TERRITORIO
  La realtà socio- culturale ed economica è eterogenea e caratterizzata da:
  * Incremento della popolazione extracomunitaria
  * Progressiva scomparsa delle attività tradizionali
  * Sovrapposizione all'originario assetto socio-economico operaio del ceto medio o medio alto.
  * Innalzamento del livello culturale
  * Utenza scolastica consistente che proviene da zone limitrofe della città
  * Aumento del numero di alunni in situazione di disagio familiare e/o personale
  * Conoscenza poco approfondita del ruolo della Scuola e delle sue finalità
  * Carico eccessivo degli impegni nelle attività extrascolastiche che scandiscono in modo rigido il tempo libero dei bambini   
  * Mancanza di rispetto verso le cose proprie ed altrui ed in generale nei confronti dell'ambiente


3.2 ANALISI DELLA SITUAZIONE INIZIALE E DEI BISOGNI DEGLI ALUNNI
* Da un' indagine effettuata sugli alunni risultano apprezzati particolarmente:
  - la competenza e la disponibilità degli insegnanti e l'attenzione per le varie esigenze di studio e di apprendimento
  - un ambiente umano sereno ed accogliente
  - attenzione alle esigenze del singolo
  - un clima di classe sereno ed impegnato
  - le attività pomeridiane ed extrascolastiche
  - le visite di istruzione
  
GENITORI
* Dai questionari risulta che i genitori hanno apprezzato:
  - la disponibilità e l'attenzione dei docenti per le esigenze dei genitori al fine di una corretta comunicazione con la scuola
  - la chiarezza e la trasparenza dei criteri di valutazione
  - un carico di lavoro dei bambini ben organizzato
  - le attività pomeridiane

Si aspettano dalla Scuola attenzione per la formazione della personalità dell'alunno ed una buona istruzione che permetta ai figli di affrontare gli studi successivi.

SOCIETÀ
In un tempo breve, abbiamo visto il passaggio da una società relativamente stabile a una società caratterizzata da molteplici cambiamenti e discontinuità. Si richiede quindi la formazione di persone che:
- siano in grado di affrontare i cambiamenti;
- siano in grado di imparare ad apprendere, per costruire e trasformare le mappe dei saperi rendendoli continuamente coerenti con la rapida e spesso imprevedibile evoluzione delle conoscenze e degli oggetti delle conoscenze;
- sappiano comprender se stessi per essere persone autonome;
- siano persone responsabili che sappiano valutare le conseguenze delle loro azioni;
- siano cittadini consapevoli dei loro diritti e doveri.

Le aspettative dei genitori si possono riassumere in una formazione personale che, tenendo conto delle esigenze connesse all'acquisizione di un'istruzione, sia fondata sui principi e i valori scaturiti dall'essenza cattolica dell'Istituto in un clima sereno di ascolto e comprensione. Tenuto conto di quanto emerso dai colloqui e dai questionari distribuiti ai genitori, la Scuola Primaria ha cercato nel Piano dell'Offerta Formativa di soddisfare le esigenze dell'utenza.

3.3 RISORSE INTERNE
A) Umane
Il Collegio Docenti della Scuola Primaria è costituito, nella quasi totalità, da insegnanti incaricati a tempo indeterminato. Oltre al ruolo istituzionale dell'insegnamento i docenti sono impegnati:
- nella stesura del contratto formativo;
- nella progettazione didattica del team di classe;
- nei rapporti con le famiglie;
- nell'aggiornamento;
con lo scopo di rendere la scuola sempre più rispondente ai bisogni degli alunni, delle famiglie e dell'intera collettività.
B) Laboratori e aule speciali all'interno della Scuola
  BIBLIOTECA della scuola
  LABORATORIO DI INFORMATICA
  SALA PER AUDIOVISIVI CON LAVAGNA MULTIMEDIALE
  CAMPO ESTERNO DI BASKET
  UNA PALESTRA


CAP. 4 PRINCIPI GENERALI E IMPOSTAZIONE DEI SERVIZI

4.1 ATTIVITA' CURRICOLARI
In linea con quanto stabilito dalle Nuove Indicazioni per il curricolo, la scuola:
  - amplia l'Offerta Formativa dalle ventisette ore settimanali di base previste, alle trenta ore attraverso l'attivazione di laboratori di classe che prevedono attività di consolidamento di italiano e matematica;
  - attiva un tutoraggio condiviso in cui tutti gli insegnanti del team saranno impegnati nella progettazione e nel rapporto con le famiglie.

Riguardo alla quota oraria obbligatoria, l'orario annuale obbligatorio delle lezioni, è di 792 ore che corrispondono a 24 ore settimanali e di 891 ore, per un totale di 27 ore settimanali.

4.2 DIDATTICA CURRICOLARE: CONTRATTO FORMATIVO, STRATEGIE E MODALITA' D'INSEGNAMENTO
Il contratto formativo definisce il percorso formativo di ciascun alunno, gli obiettivi e le modalità di raggiungimento. Deve essere capace di congiungere il livello di competenze iniziali dello studente con quelle in uscita (competenze da raggiungere). Questo percorso deve essere dinamico: dalle verifiche che si svolgeranno durante l'anno scolastico potranno emergere necessità di stabilire nuovi obiettivi e modalità. Ogni percorso e le eventuali modifiche devono essere concordati e condivisi con la famiglia.


Modalità d'insegnamento


Tra le varie modalità d'insegnamento possiamo ricordare:
  Le Unità didattiche: le UD costituiscono una minima unità di programmazione in quanto finalizzata al conseguimento di specifiche conoscenze e abilità disciplinari;
  Le Unità di Apprendimento: le UDA rappresentano una modalità per l'impostazione dell'attività di apprendimento-insegnamento a carattere interdisciplinare e sono caratterizzate da tre fasi fondamentali:

a) Progettuale (partendo dall'analisi dei bisogni formativi e cognitivi degli alunni)

b) Sviluppo (monitoraggio e verifica in riferimento alle competenze da promuovere)

c) Documentazione degli esiti. Al termine dell'UA il Consiglio di Classe riflette sul lavoro svolto e sui progressi conseguiti dagli alunni. Nella pratica laboratoriale il docente gestisce in prima persona il processo di insegnamento-apprendimento privilegiando alcuni aspetti comunicativi con gli alunni rispetto ad altri per facilitare lo scambio e promuovere un apprendimento cooperativo. Vengono dichiarati gli obiettivi che si intendono perseguire su un compito di realtà adeguandoli al contesto, analizzando e ripensando alcuni aspetti progettuali quando non risultano funzionali agli alunni.


4.3 LA VALUTAZIONE DELL'APPRENDIMENTO E DEL COMPORTAMENTO
Valutazione dell'apprendimento degli alunni

Alla base della valutazione si trova la "centralità" dell'alunno, che ha diritto ad un percorso che assuma le vesti di un "contratto formativo" esplicito, coerente, trasparente e condiviso. Questo gli permetterà di aver chiaro dove è arrivato, dove deve arrivare e qual è il percorso da seguire. La valutazione, cioè il confronto tra i risultati ottenuti e risultati previsti, diventa così il momento in cui si raccolgono gli effetti dell'azione formativa e ha lo scopo fondamentale di permettere di tenere sotto controllo l'intero progetto di intervento e, se necessario, di riequilibrarlo. La valutazione infatti non può risolversi nel semplice giudizio di merito attribuito all'alunno in base ai risultati da lui conseguiti, perché in tal caso non si prenderebbe in considerazione l'influsso esercitato dagli altri fattori interagenti. Pertanto i singoli docenti, per il proprio ambito disciplinare e collegialmente a livello di team di classe, dovranno armonizzare le seguenti esigenze:

- Oggettività (caratteristiche su cui vengono valutati tutti gli alunni), che permette di valutare i risultati;

- Il riconoscimento dei progressi individuali in riferimento al livello di partenza e di tutto ciò che può condizionare l'apprendimento (caratteristiche del singolo alunno);

- L'attribuzione dei punteggi negativi, compatibile con la possibilità di una valutazione positiva quando si sia notata la tendenza al miglioramento;

- L'accettazione di un sistema unico di valutazione leggibile alla stessa maniera.

Non bisogna dimenticare che la valutazione nella Scuola primaria non ha funzione selettiva ma è un momento formativo in relazione al livello di partenza del singolo alunno, è anche momento di verifica della programmazione educativa e didattica, e "stimolo al perseguimento dell'obiettivo del massimo possibile sviluppo di ciascun alunno". Eventuali valutazioni negative sono tali solo in riferimento alle singole prove, mai si riferiranno a valutazioni sulla personalità dello studente.
I criteri seguiti per la valutazione di tutte le verifiche riportate sul registro personale del docente seguiranno la seguente scansione:
" 5  / 6 / 7 / 8 / 9 -10 "
Tali voti vengono stabiliti in base alle difficoltà della prova, che deve sempre presentare occasioni per il livello sufficiente. L'esito di tutte le verifiche sarà comunicato agli alunni ed ai genitori per garantire la massima trasparenza della valutazione finale e rendere consapevole l'alunno dell'adeguatezza della propria prestazione rispetto ai livelli attesi.

Nel processo di insegnamento-apprendimento le verifiche, strumento privilegiato per la continua regolazione della programmazione, costituiscono un elemento di controllo significativo che permette di comprendere se gli obiettivi prefissi per ogni alunno sono stati più o meno raggiunti e, qualora non lo fossero, di riproporli o stabilirne di nuovi, mettendo in atto strategie adeguate per colmare le lacune presenti nella preparazione o per modificare atteggiamenti legati alla personalità del ragazzo. Come l'alunno anche la famiglia ha il diritto di conoscere in ogni momento i risultati delle verifiche ed i criteri seguiti nella formulazione dei giudizi nelle diverse prove. I risultati delle prove svolte dai bambini saranno subito portati a conoscenza mediante annotazioni sul diario o su un quaderno destinato a questa funzione.
Le valutazioni relative alle singole discipline saranno sintetizzate in voti, i cui livelli di valutazione con i relativi descrittori sono contenuti del curricolo di istituto, e comunicati ai genitori nel documento di valutazione del primo e del secondo quadrimestre e tutte le volte che i genitori parleranno con i docenti. Scaturiranno dalle prove del quadrimestre e terranno conto del percorso effettuato da ciascun alunno per raggiungere gli obiettivi programmati o per avvicinarsi ad essi, e dei progressi conseguiti nel rispetto del contratto formativo individuale.
La valutazione sarà sempre collegiale e verrà espressa in modo da promuovere le potenzialità dell'alunno, incoraggiare le tendenze e gli interessi, senza avere intenzioni o toni punitivi o inibitori.

Valutazione del comportamento


Comportarsi bene non fa parte solo delle "buone maniere" o del rispetto del prossimo, delle cose altrui, dell'ambiente di vita, ma riguarda realmente la costruzione di una personalità solida, strutturata, capace di relazionarsi con se stessa, con il mondo, con gli altri. Il comportamento ritorna oggi ad essere oggetto di specifica valutazione, accanto agli apprendimenti disciplinari e alle competenze. In questo modo viene arricchito il concetto tradizionale del voto di condotta, riconoscendo la molteplicità delle motivazioni e delle componenti che influiscono sul comportamento degli alunni. Come già accennato nel paragrafo del cap. 2 sulle "Competenze trasversali di cittadinanza" vengono individuati i seguenti obiettivi formativi:
o Agire in modo autonomo e personale. Da un punto di vista civico il comportamento riguarda l'attenzione alle norme che regolano la vita in classe, nell'ambiente scolastico, fuori dalla scuola, rispettando gli arredi, le strutture e l'ambiente.
o Relazione con gli altri : collaborazione e partecipazione. Da un punto sociale il comportamento riguarda l'insieme delle interazioni socio-affettive e cooperative che l'alunno instaura con i compagni a scuola e fuori dalla scuola, con gli insegnanti e con il personale non docente.
o Imparare ad imparare. Da un punto di vista personale il comportamento riguarda anche acquisire un uso corretto del proprio tempo, l'acquisizione di un metodo di lavoro, sia frequentando regolarmente le lezioni.


Criteri si assegnazione del voto di comportamento            

   
Voto OTTIMO   L'alunno si sa inserire sempre in modo attivo e consapevole nella vita sociale della classe, riconoscendo limiti, regole, responsabilità; interagisce in gruppo in modo costruttivo, comprendendo i diversi punti di vista, gestendo la conflittualità nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri; organizza con regolarità il proprio studio portando sempre il materiale scolastico necessario.
Voto DISTINTO   L'alunno si sa inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale della classe, riconoscendo il più delle volte limiti, regole, responsabilità; interagisce in gruppo in modo
positivo, comprendendo il più delle volte i diversi punti di vista e gestendo la conflittualità
nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri; organizza il proprio studio portando sempre il materiale scolastico necessario.
Voto BUONO    L'alunno si sa inserire in modo consapevole nella vita sociale della classe, riconoscendo il più delle volte  limiti, regole,  responsabilità; interagisce in gruppo, comprendendo in genere i diversi punti di vista, gestendo la conflittualità nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri; organizza il proprio studio portando il materiale scolastico necessario.
Voto SUFFICIENTE    L'alunno si sa inserire nella vita sociale della classe, riconoscendo talvolta  limiti, regole, responsabilità; interagisce in gruppo, comprendendo nella maggioranza dei casi  i diversi punti di vista, gestendo la conflittualità nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri; organizza il proprio studio anche se non porta regolarmente il materiale scolastico necessario.
Voto NON SUFFICIENTE    L'alunno si  inserisce nella vita sociale della classe; conosce  limiti, regole, responsabilità, che però non sempre rispetta; interagisce in gruppo in situazioni formali, non sempre comprende i  diversi punti di vista e riconosce  diritti fondamentali degli altri; non organizza il proprio non portando quasi mai il materiale scolastico necessario.


Criteri di non ammissione


La non ammissione ad una delle classi successive, si verifica solo in casi eccezionali che abbiano come fondamento l'utilità didattico - educativa per il bambino. Essa si attua quando nel corso di un intero anno scolastico non ci siano state acquisizioni anche parziali di competenze e abilità di base e maturazione nella sfera socio -relazionale. In tal caso la volontà unanime del Team docente deve essere condivisa dal parere positivo della famiglia e del Consiglio di Interclasse presieduto dal Capo di Istituto.

4.4   COMUNICAZIONE
Nell'ottica del miglioramento continuo e della soddisfazione reciproca la Scuola crede che tra tutte le parti interessate al successo formativo dell'alunno (alunno stesso, famiglia, e Scuola) debba intercorre frequente e proficua comunicazione al fine di ottenere un indispensabile coinvolgimento e condivisione di intenti.
Oggetto di comunicazione:
   Gestione del contratto formativo: definizione iniziale degli obiettivi e modalità operative, risultati delle verifiche ed eventuale aggiornamento di obiettivi o modalità stabilite in precedenza.
   Organizzazione del tempo e delle attività.
   Riunioni degli organi collegiali.
   Orario di ricevimento degli insegnanti.
   Visite guidate e programmi di istruzione.
   Principali scadenze amministrative.
   Misurazione del grado di soddisfazione sull'organizzazione della Scuola.
   Proposte di miglioramenti e/o nuove esigenze provenienti dall'utenza.
   Altro.

Canali di comunicazione
   circolari inviate tramite gli alunni
   fax e telefono
   questionari
   sito internet della scuola (http://www.demattiascisterna.it/)
   posta elettronica (demattias.cisterna@libero.it)
   pec (demattias.cisterna@pec.libero.it)
   forme alternative proposte dalle famiglie
   colloqui individuali con docenti o dirigente

 
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